AI Act

La legge europea sull'intelligenza artificiale, in sintesi — cos'è, come classifica il rischio e quando si applica.

Cos'è

Il regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) è il primo quadro giuridico completo al mondo sull'intelligenza artificiale. Stabilisce norme basate sul rischio per chi sviluppa e chi utilizza sistemi di IA, con l'obiettivo di garantire sicurezza e diritti fondamentali senza frenare l'innovazione. È entrato in vigore il 1° agosto 2024 ed è pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, con alcune eccezioni ed estensioni sui sistemi ad alto rischio.

I 4 livelli di rischio

🚫 Rischio inaccettabile
Pratiche vietate perché minacciano sicurezza, mezzi di sussistenza o diritti delle persone. In vigore dal febbraio 2025.
  • Manipolazione e inganno dannosi basati sull'IA
  • Sfruttamento di vulnerabilità (età, disabilità, condizione sociale)
  • Punteggio sociale (social scoring)
  • Previsione del rischio di reato individuale
  • Scraping non mirato per database di riconoscimento facciale
  • Riconoscimento delle emozioni su lavoro e istruzione
  • Categorizzazione biometrica di caratteristiche protette
  • Identificazione biometrica remota in tempo reale (spazi pubblici)
⚠️ Rischio alto
Casi d'uso con impatto potenziale su salute, sicurezza o diritti fondamentali (infrastrutture critiche, istruzione, lavoro, credito, giustizia, migrazione, biometria). Prima di entrare sul mercato richiedono:
  • Valutazione e mitigazione dei rischi
  • Dataset di qualità per evitare esiti discriminatori
  • Tracciabilità (logging) delle attività
  • Documentazione tecnica dettagliata
  • Supervisione umana adeguata
  • Robustezza, cybersicurezza e accuratezza elevate
💬 Rischio di trasparenza
Obblighi di divulgazione per mantenere la fiducia degli utenti. Le norme diventano applicabili nell'agosto 2026.
  • Chi interagisce con un chatbot deve saperlo
  • I contenuti generati da IA devono essere identificabili
  • Deepfake e testi informativi al pubblico vanno etichettati
✅ Rischio minimo o nullo
Nessun obbligo specifico: è la categoria della maggior parte dei sistemi di IA oggi in uso nell'UE.
  • Es. videogiochi con IA, filtri antispam

Modelli GPAI (uso generale)

I modelli di IA per finalità generali (GPAI, es. i grandi modelli linguistici) hanno regole proprie su trasparenza e diritto d'autore. I modelli più capaci o diffusi, che possono comportare rischi sistemici, devono inoltre valutarli e mitigarli. Queste norme sono applicabili dall'agosto 2025.

Calendario di applicazione

1 agosto 2024
L'AI Act entra in vigore.
2 febbraio 2025
Diventano applicabili i divieti su pratiche di IA a rischio inaccettabile e gli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA.
2 agosto 2025
Norme di governance e obblighi per i modelli GPAI diventano applicabili.
2 agosto 2026
Applicazione piena del regolamento, incluse le norme sulla trasparenza.
2 dicembre 2027
Norme per i sistemi ad alto rischio in settori specifici (biometria, infrastrutture critiche, istruzione, lavoro, migrazione, asilo, controllo frontiere).
2 agosto 2028
Norme per i sistemi di IA ad alto rischio integrati in prodotti regolamentati (es. ascensori, giocattoli) — termine prorogato dopo l'accordo politico sul pacchetto "AI Omnibus".

Da tenere d'occhio

A novembre 2025 la Commissione ha proposto un pacchetto di semplificazione ("AI Omnibus"), su cui il 7 maggio 2026 è stato raggiunto un accordo politico: tra le novità, il divieto delle app di "nudificazione" IA, poteri rafforzati per l'AI Office, requisiti semplificati estesi alle piccole imprese a media capitalizzazione e nuovi spazi di sperimentazione normativa (sandbox).

Fonte: Commissione Europea — Legge sull'IA (pagina aggiornata all'11 maggio 2026). Questo è un riassunto informativo, non un parere legale.